Domenica 24. Dopo colazione da Starbucks, uno dei mille sparsi per la cittá, Fred e Anne cominciano a esplorare l’upper midtown. Un anziano americano con Labrador li nota e dispensa generosamente una serie di consigli pratici: i classici dos and donts. Non andare mai a Central Park di sera, attenzione agli scippatori nelle subway, free entrance di alcuni musei, best catena di pharmacy, etc. Intanto John Paul e Ben Maria da Long Island all’alba si sono spostati in auto a manhattan per un tour panoramico in elicottero lungo l’Hudson River. E finalmente verso le 10,30 il magnifico quartetto si riunisce alle porte di Central Park.
Tra jet lag e lussazioni, si opta per un giro in bici lungo il perimetro del parco. Affittiamo biciclette tipo custom con manubri improbabili e che frenano pedalando all’indietro. Parco gremito di runners, ciclisti, giocatori di baseball, gruppi che suonano, riscio’ per turisti, etc. Uno spettacolo.
Dopo la sfaticata, un ottimo lunch americano da Brooklyn Diner sulla W57th St.
A seguire, sulla stessa strada, qualche tappa per rapido shopping: da Kate’s Paperie, paradiso della carta, da Brookestone, tempio dell’elettronica inutile. Ci spostiamo poi in macchina verso sud: Greenwich Village e Soho. Nel raggiungere a piedi Union Square, sulla W 14th St. non resistiamo a Jack Rabbit specializzato in abbigliamento sportivo, specialmente running. Anche qui scattano gli acquisti.. A Union Square bancarelle con merchandising pro Obama e spettacoli di breakdance. Ma la stanchezza inevitabilmente si fa sentire, così riprendiamo la chevrolet per andare verso Soho per cena. La francesissima Balthazar Brasserie (è anche un’ottima bakery) è purtroppo al completo, ripieghiamo sul Caffè Bari, sempre in Spring St., che però non si rivela degno di nota. La serata si conclude alle 9,30 pm: domani c’è chi lavora. Il rimanente trio continuerà l’esplorazione di Manhattan.




Minchia, ma proprio al Caffè Bari dovevate finire?? C’erano i Tulipeni?
Ma il giorno 23 ve lo siete fumato?
hai ragione, ma il primo giorno abbiamo tutti preso 2 tavor, e non ci ricordiamo piu’ una fava!
Carlucci, fai poco lo spiritoso, che di questi tempi non conviene..
20 agosto: SPANAIR
Madrid: inferno all’aeroporto
23 agosto: EASYJET
Easyjet Londra-Cagliari: atterraggio precauzionale a Nizza per un possibile problema
24 agosto: AIR DOLOMITI
Paura a Monaco: fiamme sull’aereo per Bologna.
25 agosto: ITEK-AIR
Cade un Boeing 737 nel Kirghizistan
25 agosto: RYANAIR
A causa di una brusca depressurizzazione durante il volo Bristol-Girona, il Boeing 737 della compagnia low cost irlandese in soli cinque minuti è sceso in picchiata per 7500 metri
26 agosto: SUN-AIR
Aereo dirottato in Libia dai ribelli del Darfur
26 agosto: AIR FRANCE
«Stiamo uscendo di pista» Paura sul volo Air France
Te la sei cercata!
Adesso lo vuoi sapere come si chiama l’omologo del Tavor in America?
minchia gattone vuoi farmi crepare di spavento??!!
sapevo solo di tre dei citati incidenti e già mi bastavano!!!!
chissà come cazzo si chiama il tavor in inglese…
Valà Ben, stai serena che il teorema di Bernoulli gioca assolutamente a vostro favore!