Il ritrovo odierno di John Paul, Fred e Anne è davanti a St. Patrick’s Cathedral, la maggiore cattedrale cattolica degli States e, dice la guida, magnifico esempio di revival gotico. Il che tradotto per noi italiani – che abbiamo certo molte lacune ma non certo quella delle chiese – significa una riedizione neanche tanto brillante.
Troviamo molto più originale la St Bartholomew’s church dove peraltro campeggia la locandina del programma stagionale di musica: ritratto di J.S.Bach con gli occhiali da sole. Che simpaticoni..
Decidiamo di proseguire con una intermimabile vasca sulla 5th Av. in mezzo a un caos indescrivibile da lunedi mattina. Prima tappa il Rockefeller Centre, un enorme complesso di edifici in stile art deco degli anni venti. Ne fa parte anche la popolare Radio City Music Hall, praticamente un’istituzione.
Segue la difficoltosa ricerca della canotta di Rondo, giocatore dei Celtics al negozio dell’Nba sulla quinta strada. Out or stock! ripieghiamo su Wade, altra squadra. Poco oltre la Club House dei NY Yankees: imprescindibile per gli uomini l’acquisto del cappellino, in vista del partitone contro i Red Socks.
Da Barnes & Nobles Fred prende The Urban homestead, a guide to self sufficient living in the heart or the city. In soldoni:come farsi l’orto in cima a un grattacielo..
Ma ecco aprirsi davanti a noi l’imponente edificio della New York Public Library, teatro di improbabili scene in The day after tomorrow. Visitiamo all’interno la main reading room, una sala lettura molto bella la cui superficie copre due interi isolati. Quì è veramente tutto oversize!
Vediamo poi il mitico Madison Square Garden, dove si aprono gli Us Open il 29 agosto.
E non possiamo ignorare un grattacielo a firma italiana, l’imponente sede del NYTimes progettata da Renzo Piano. E, dopo esserci ricongiunti con Ben Maria,chiudiamo il tour salendo in cima alla Rockefeller Tower (top or the rock observatoon deck) al 67-70 piano, da cui si gode una vista mozzafiato. È una giungla di grattacieli, fa eccezione solo il perfetto rettangolo verde di central park.
Ceniamo infine alla brasserie Balthazar dopo aver opportunamente prenotato visto che il giorno prima ci era andata male. Giudizio: ottimo





..come farsi l’orto in cima a un grattacielo?!?
Mooolto interessante!
Ma spiega anche come far crescere rigogliosi certi vegetali al terzo piano?
..come farsi l’orto in cima a un grattacielo?!?
Parole al vento, finché seguiterete ad incaponirvi a inumare legumi che brucherete quando ancora saranno dei teneri ed inermi bocciuoli, peraltro venuti al mondo in solitaria cattività..
A proposito: siete certi che nel frattempo il pollone della rucola marxista non si sia militarmente organizzato per aprire un varco negli infissi in cerca di maggiore salubrità, reclutando i fagiolini piantagrane e rancorosi per una missione rivoluzionaria in piena regola??
.. Renzo Piano?!?
Ah, sì.. L’architetto pigramente flatulento!
nota per il dott. Piano:
Stimatissimo Architetto, non me ne voglia, ovviamente si scherza.
Non è forse vero che La menano per il naso sin dalla scuola dell’obbligo per l’orribile debuckle in cui sono incorsi i Suoi parenti, sottovalutando quali volatili effluvi riecheggiassero dall’incauto accostamento del Suo onorabilissimo nome di battesimo al prestigioso nome di famiglia.
Ma è poi vero che sul podio dei papabili si piazzarono anche Guido (preferito dal sig. Concato) e Primo (quest’ultimo (??) candidato in extremis, dopo che il sacerdote si rifiutò di battezzarla “Attico”)?